Approfondimenti di psicologia clinica, identità relazionale, trauma, sistema nervoso, genitorialità e consapevolezza. Una raccolta di contenuti professionali con approccio trauma-informed.
La salute mentale non coincide con l’assenza di sintomi, né nasce nell’adolescenza. È un processo che si costruisce nel tempo, a partire dalle prime esperienze corporee, relazionali e sistemiche, anche molto prima della nascita. L’adolescenza rappresenta un banco di prova di ciò che è stato interiorizzato nel corso dello sviluppo. Un articolo divulgativo, clinicamente fondato, che invita a spostare lo sguardo dal disagio visibile alle condizioni che lo precedono.
In presenza di vulnerabilità traumatica, le parole possono ferire anche senza intenzione. Un linguaggio non sintonizzato può riattivare stati di allarme, vergogna o chiusura emotiva. L’articolo approfondisce l’impatto del linguaggio nelle relazioni di cura e l’importanza di una comunicazione consapevole, rispettosa e regolante, capace di sostenere sicurezza e riparazione.
L’interocezione è il senso interno che permette di percepire ciò che accade nel corpo e di integrarlo con l’esperienza mentale ed emotiva. Questo dialogo continuo tra cervello e corpo influenza il modo in cui viviamo le emozioni, prendiamo decisioni e costruiamo il nostro senso di equilibrio. Comprendere l’interocezione significa riconoscere il ruolo fondamentale dei segnali corporei nel benessere psicologico e nella consapevolezza di sé.
La qualità della relazione genitore-figlio non dipende solo dalle competenze educative, ma dallo stato del sistema nervoso dell’adulto.
Quando un genitore è regolato, offre al bambino sicurezza emotiva; quando è sovraccarico, anche le migliori intenzioni diventano difficili da tradurre in presenza.
Questo articolo esplora il ruolo della co-regolazione, del nervo vago e di un approccio trauma-informed alla genitorialità, mostrando perché prendersi cura del proprio sistema nervoso non è un atto individuale, ma il primo gesto educativo verso i figli.
Questo articolo esplora l’esperienza di chi è cresciuto con genitori fisicamente presenti ma emotivamente non disponibili. In questi contesti il dolore non nasce da una perdita evidente, ma dalla mancanza di un’esperienza affettiva fondamentale: sentirsi visti, riconosciuti, desiderati. Attraverso il concetto di perdita ambigua e il lutto per ciò che non è stato possibile, il testo descrive le strategie di adattamento sviluppate nel tempo e il passaggio trasformativo che consente di lasciare andare l’attesa silenziosa. Riconoscere questo tipo di lutto non significa giudicare o accusare, ma dare dignità a un dolore invisibile e aprire uno spazio nuovo per la vita adulta.
Il viaggio trasformativo non è una vacanza con obiettivi di crescita. È un'esperienza che crea discontinuità — e permette che qualcosa si muova internamente. Un approfondimento su identità, regolazione e integrazione.
Le crisi esistenziali che spesso emergono nella seconda metà della vita, possono diventare un'opportunità per trasformare le nostre vite, passando dall'adempimento dei ruoli imposti dalla società a una ricerca autentica di significato.
È partito il Progetto Vivere Meglio per l'accesso gratuito ad un ciclo d'interventi psicologici per ansia e depressione.
Il breadcrumbing non è solo un comportamento manipolativo. È una dinamica che si intreccia con attaccamento, bisogno di approvazione e perdita di sé nelle relazioni. Un approfondimento clinico.
"Oltre le nuvole: Affrontare Ansia e Depressione con Resilienza e Speranza"Benvenuti nel nostro spazio di condivisione e comprensione, dove la parola "ansia" e "depressione" non sono tabù, ma opportunità per…